(per chi ha smesso di accettare le mezze verità)

Ho imparato, a mie spese, che i “forse” fanno più male dei “no”.
Che i “non so” detti per non decidere sono una forma elegante di abbandono.
Che chi tace, spesso, non lo fa per proteggerti. Lo fa per proteggersi.

E io, sinceramente, non ci vivo più bene in mezzo a quei silenzi ambigui.
A quei messaggi che non arrivano, alle risposte tardive, ai “vedremo” lanciati come boe in un mare di incertezza.
Ho finito le energie per interpretare i sottotesti, per decifrare le pause, per sperare che domani sia il giorno in cui finalmente parlerai chiaro.

Non voglio essere il tuo forse.
Quel piano B lasciato aperto nel caso ti andasse.
Quell’idea comoda che non ti costa nulla ma ti dà la sensazione di avere qualcuno che aspetta.

Perché io non aspetto più.
Non vivo più in attesa di una scelta che non arriva,
di un gesto che non fai,
di una verità che non trovi il coraggio di dire.

Io voglio presenza.
Scelte nette.
Parole che pesano perché sono vere, non vuote di significato.

Preferisco un no.
Preferisco un “non ti amo”, un “non riesco”, un “non ci sono”.
Mi feriscono, sì. Ma almeno non mi consumano lentamente.
Almeno mi lasciano lo spazio per respirare, per ricominciare, per andarmene senza più voltarmi.

Chi sceglie di non dirmi la verità sceglie anche di perdermi.
Perché io non faccio più da casa temporanea.
Non sono il riparo tra una confusione e l’altra.
Non sono il porto a cui tornare solo quando il mare dentro di te si placa.

Voglio legami veri.
Di quelli che si dicono tutto, anche quando tremano.
Voglio essere scelta con consapevolezza, non tollerata per abitudine.

Mi tengo strette le mie verità.
Anche quando fanno rumore.
Anche quando non piacciono.

Perché io non ti chiederò mai di essere perfetto.
Ma ti chiedo, questo sì, di essere onesto.

E se non ce la fai, va bene.
Ma non tenermi nel tuo forse.
Non lasciare che io resti lì, in bilico,
a cercare di capire da sola ciò che tu non vuoi dirmi.

Ho già camminato troppo su vetri rotti.
Ora voglio solo terra ferma.
E se per trovarla devo andare via, allora vado.

Ma lo faccio con la testa alta,
e il cuore, anche se stanco, pieno di verità.

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