Un colpo al cuore. È sempre un colpo al cuore aspettarti, immaginare il momento in cui ti vedrò arrivare, per poi rimanere lì, con lo sguardo perso nel vuoto. Non arriva mai quel momento.

Eppure, ogni volta che qualcuno nomina il tuo nome, il mio cuore accelera, va a mille. Ma fuori, sul volto, rimane la maschera di indifferenza, la faccia di bronzo. Far finta di nulla è diventato quasi automatico, come un riflesso di difesa che non riesco a smantellare.

A chi mi chiede, ho sempre risposto con leggerezza. Ho minimizzato, ridimensionato, come se fossi stato un niente, come se fossi passato senza lasciare traccia. Era più semplice così. Sapevo, in fondo, come sarebbe andata a finire. Sapevo che un giorno non saresti più stato lì, e raccontare la tua assenza mi sembrava impossibile. Come avrei potuto spiegarlo? Come si spiega il vuoto di qualcuno che non si sarebbe mai dovuto avvicinare così tanto?

Era più facile. È sempre più facile fingere.

Eppure, continuo a pensarti. Nonostante tutto, nonostante l’assenza, nonostante il dolore che cerco di seppellire. Perché dimenticare? Perché lasciarti andare? Sarebbe troppo facile. E forse, non sono ancora pronta.

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