(per chi ha smesso di rincorrere)
Arriva un momento.
Non è plateale, non è drammatico.
È un momento silenzioso, quasi banale.
Un istante in cui ti dici: basta.
Non lo annunci a nessuno.
Non lo scrivi in un post.
Non lo spieghi, perché chi avrebbe dovuto capirlo… lo avrebbe già capito.
Semplicemente chiudi.
Chiudi il cuore a metà, chiudi le finestre da cui entrava sempre il freddo.
Chiudi la voglia di scrivere per primi, di “fare il passo”, di “provare ancora una volta”.
Chiudi quel bisogno di spiegare chi sei, quanto vali, quanto stavi cercando solo un po’ di verità.
E dici a te stessa: se vorranno, verranno.
Se avranno bisogno, sapranno trovarti.
Se vorranno esserci, ci saranno.
Non serve più che li trascini nella tua vita.
Perché nel frattempo… tu vuoi viverla.
Non più a metà, non più aspettando un messaggio, non più trattenendo il fiato.
Vuoi ridere senza pensare a chi non c’era.
Vuoi ballare, mangiare, scrivere, dormire senza il pensiero di chi non ha mai avuto il coraggio di esserci del tutto.
Non è rancore.
È liberazione.
È la scelta di non rincorrere chi ti fa sentire invisibile.
È la consapevolezza che l’assenza ha già detto abbastanza.
Ti sei stancata di inseguire chi non si gira nemmeno.
Hai dato abbastanza. Hai detto tutto.
Ora è il loro turno, se vogliono.
Ma tu… non resti più ferma alla stazione a guardare treni che non si fermano.
Hai un mondo da esplorare.
E non puoi più permetterti di dimenticare la tua vita mentre aspetti quella degli altri.
Se vorranno, verranno.
Ma tu, da ora in poi, cammini.
Verso te stessa.
Verso la tua gioia.
Verso tutto ciò che merita di essere vissuto.