Ci sono giorni in cui mi sveglio bene.
Non succede nulla di speciale.
Ma l’aria sa di quiete, e io di possibilità.
La luce entra dalla finestra come se volesse dirmi:
“Non devi risolvere niente oggi. Solo esserci.”
E io ci sono.
Con un thè tra le mani, la musica leggera in sottofondo, e quella strana sensazione di stare esattamente dove devo stare.
Mi godo il traffico lento, le chiacchiere leggere, l’acqua calda sulla schiena.
Mi fermo a guardare una pianta che cresce.
Una foglia nuova.
Un dettaglio che mi fa sorridere anche se non significa niente.
Ci sono giorni in cui non ho bisogno di grandi cose.
Mi basta sentirmi viva, anche solo mentre cammino.
Mi concedo di dire: “Sto bene.”
Senza spiegare, senza diminuire, senza temere che duri poco.
Non voglio più sabotare la felicità leggera.
Quella che arriva quando meno te l’aspetti.
Che non cambia il mondo, ma ti cambia l’umore.
Che non guarisce tutto, ma ti fa respirare meglio.
Ci sono giorni così.
E io voglio tenermeli stretti.
Anche se durano poco.
Anche se non sono speciali.
Anche se non posso fotografarli.
Perché la felicità, a volte, è solo un giorno normale
che ti sorride senza motivo.