(Riflessioni stanche su chi c’è, ma non del tutto)

Non è amore.
Lo so.
Non mi hai mai detto di amarmi.
Non mi hai mai chiesto di essere tua.
Non abbiamo mai usato parole grandi.
Non ci sono promesse, né piani, né futuro.
Nemmeno domani, a dire il vero.

Eppure… mi scombini.

Mi scombini quando arrivi e mi guardi come se fossi l’unica.
Mi scombini quando sparisci e mi lasci lì a chiedermi se ho fatto qualcosa di sbagliato.
Mi scombini quando dici che stai bene con me, ma non ti vuoi legare.
Quando vuoi la parte bella di me, ma non quella che chiede, che ha bisogno, che sente troppo.

Non è amore, ma qualcosa è

Perché io lo sento.
Nel corpo, nella testa, nello stomaco.
Nella parte di me che spera anche quando finge di non farlo.
Nella parte che si racconta che va bene così, che non serve definire, che è tutto molto leggero.

Solo che non lo è.
Non lo è affatto.

È pesante, questa leggerezza

Perché non posso dirti che mi manchi.
Perché non posso chiederti “dove sei finito?” senza sembrare matta.
Perché non posso nemmeno arrabbiarmi, visto che non stiamo insieme, giusto?

Eppure ti penso.
Eppure ti aspetto.
Eppure ogni volta che scrivi, mi si muove qualcosa.
E ogni volta che sparisci, mi sento stupida.

Non è amore, ma mi ci sto perdendo lo stesso

A volte mi sento arrabbiata con te.
Altre volte con me.
Perché lo so che non mi stai scegliendo.
Lo so che se davvero volessi esserci, ci saresti.
Ma resto.

Resto per quelle attenzioni improvvise che mi scaldano il cuore.
Resto per quel modo che hai di farmi ridere quando ormai ero a pezzi.
Resto per quella piccola speranza che un giorno… tu scelga anche me.


Ma forse oggi, per la prima volta, sto scegliendo me.
Un pezzetto alla volta.
Anche se fa male.
Anche se mi manchi.
Anche se ti vorrei qui.Perché questo non è amore.
E io voglio qualcosa che non mi scombini…
ma che mi sostenga.

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