Non ho paura di spogliarmi.
Ho paura di restare nuda davanti a qualcuno che poi se ne va.
Di mostrarmi — con la pelle, con le parole, con le fragilità — e vederlo sparire il giorno dopo.
Come se fossi stata solo un bel momento. Un passatempo.
Un’idea da collezionare, non una persona da scoprire.

A volte sembra che basti poco per essere desiderate.
Ma pochissimo per essere viste davvero.

Io non voglio qualcuno che mi desideri solo finché non mi ha.
Voglio qualcuno che mi guardi anche dopo.
Dopo il sesso. Dopo il caos. Dopo le paure che mi porto dietro.
Dopo avermi vista imperfetta, vulnerabile, stanca.

Voglio che resti.
Non per sempre. Ma almeno per un po’.
Almeno finché ci stiamo ancora scegliendo, finché stiamo ancora imparando l’uno il linguaggio dell’altro.

Voglio che qualcuno entri nella mia vita con delicatezza.
Che non forzi, che non fugga.
Che non dica “ci vediamo” solo per non dire “non torno più”.

Perché per me fare l’amore è un atto di fiducia.
Una porta che si apre non solo sul corpo, ma su un intero universo.
E lasciarmi lì, mezza aperta, a guardare quel vuoto che si richiude…
è una ferita che conosco troppo bene.Non voglio più condividere la mia pelle con chi non sa toccare anche l’anima.
Non voglio più fare spazio a chi cerca solo un rifugio momentaneo.
Perché io non sono una sosta.
Io sono una destinazione, se hai il coraggio di restare.

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