Alla fine è andata così.
Ci abbiamo provato.
Con la pelle, con la voce, con il cuore che batteva forte anche quando avevamo paura.
Abbiamo costruito qualcosa che forse non era destinato a durare.
Ma era nostro. Ed è esistito.

E ora che tutto è finito, mi dicono: hai sprecato tempo.
Come se l’amore si potesse misurare solo in anni.
Come se una storia valesse solo se arriva all’altare o dura per sempre.

Io no.
Io penso che amare, anche solo per un frammento di vita, sia già un atto sacro.
Che viverlo con tutto quello che sei, anche se poi crolla, non sia mai tempo perso.
È tempo vissuto.

Sì, ho perso qualcosa.
Un’idea, un progetto, una persona a cui avevo aperto la porta.
E per un po’ farà male.
Le sere saranno più silenziose, certe canzoni mi pungeranno la pelle, e magari mi verrà voglia di rileggere i messaggi solo per farmi del male.
Succede.

Ma no, non ho perso me stessa.
Anzi, ho imparato qualcosa in più.
Su cosa voglio. Su cosa non accetto più.
Su cosa mi fa brillare e cosa mi spegne.
Ho imparato a stare, ad ascoltare, a fidarmi.
Ho imparato a cadere, a piangere, a raccogliermi.
Ho imparato a rimettere insieme i pezzi con grazia.Perché l’amore non è fallito se è finito.
L’amore fallisce solo se non ci sei entrata davvero.
E io, cazzo, c’ero tutta.

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