Mi piacciono le cose straordinarie, lo ammetto.
Le sorprese, le notti in cui si dorme poco e si ama tanto, le partenze all’improvviso.
Ma sai cosa sogno più di tutto?
Svegliarmi accanto a te un lunedì qualsiasi.
Con la faccia stropicciata, il caffè che esce male, la fretta, il maglione che pizzica.
E sentire che ci siamo.
Anche lì.
Soprattutto lì.
Perché la complicità vera non si misura nei tramonti, ma nelle liste della spesa.
Nel modo in cui mi passi le chiavi senza che io te le chieda.
Nel ridere insieme mentre facciamo la lavatrice.
Nel saperti leggere anche quando non parlo.
Io voglio qualcuno che si incastri con me nella vita vera.
Che sappia rendere speciale la quotidianità con uno sguardo complice.
Che sappia che non serve sempre fare qualcosa di eclatante, perché noi siamo già abbastanza.
Voglio che i tuoi gesti piccoli diventino i miei grandi ricordi.
Che anche in mezzo al caos, alle bollette, agli impegni, ci sia sempre quel momento solo nostro, anche minuscolo.
Un cenno, una frase in codice, un abbraccio lungo prima di uscire.
Un “torno da te” detto con gli occhi.
La complicità è questo:
sentirsi parte di qualcosa che resiste al tempo, alla noia, alle differenze.
Che si adatta, si evolve, si prende cura.
Io non voglio solo i fuochi d’artificio.
Voglio essere il tuo rito quotidiano.
La tua tregua.
La tua casa anche quando fuori è tutto in disordine.
Perché l’amore, quello vero, sa trovare la magia anche tra le briciole sul divano.