Sei disilluso dall’amore. Lo percepisco in ogni tua parola, in ogni tuo gesto trattenuto. C’è una corazza intorno a te, fatta di logica e di esperienze che ti hanno segnato. Una barriera che, per quanto vorrei, non so come scalfire.

Farei di tutto per farti cambiare idea. Per mostrarti che non tutto è perduto, che c’è ancora qualcosa di buono, qualcosa che vale la pena sentire. Ma so che il mio “tutto” a niente servirebbe contro la tua decisione. Tu hai scelto di tenere l’amore a distanza, di non lasciarti più coinvolgere.

Sei pratico, pragmatico, come se volessi tenere tutto sotto controllo. Ma l’amore non funziona così. L’amore non si pianifica, non si misura, non si gestisce. L’amore si vive, e in questo momento tu hai scelto di non viverlo.

Eppure, mi chiedo: cosa hai perso, cosa ti ha fatto chiudere così? E, soprattutto, c’è una parte di te che desidera ancora essere sorpresa, che aspetta solo una piccola crepa in quella corazza? Mi illudo che sia così, ma so che, finché non lo vorrai, nessuno potrà cambiare le tue convinzioni. Nemmeno io.

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