Eri perfetto, perfetto in tutto. O almeno, così sembrava. Sembrava che ogni gesto, ogni parola, fosse al posto giusto, nel momento giusto. Ma c’era un “ma” che non potevo ignorare, che ho fatto fatica ad accettare. Eri perfetto, ma non amavi me.

Eri perfetto quando, nel momento del bisogno, riuscivi sempre a strapparmi un sorriso. Eri perfetto quando mi raccontavi le storie più assurde, quelle che mi facevano ridere fino alle lacrime, anche quando avevo il cuore pesante. Eri perfetto quando bastava uno sguardo per capire che avevo bisogno di un abbraccio.

Eri perfetto nel tuo modo di essere presente, di esserci senza bisogno di parole. Nei gesti semplici, come prepararmi una tazza di tè caldo o ricordarti della mia canzone preferita. Eri perfetto nella tua gentilezza, nella tua capacità di far sembrare tutto più leggero, più facile.

Ma non amavi me. Non nel modo in cui io amavo te. E quel pensiero, così semplice e così devastante, ha finito per oscurare tutto il resto. Perché per quanto tu fossi perfetto, mancava l’unica cosa che desideravo di più: l’amore reciproco.

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