Non ho mai pensato a me stessa come a una persona che ama perdere il controllo.
Ho sempre creduto che la mia forza stesse proprio nella capacità di scegliere,
di decidere,
di avere tutto tra le mani.
Eppure, a volte, nel silenzio dei miei pensieri,
mi arriva chiara questa immagine:
io che affido il controllo a qualcun altro.
Io che mi lascio legare, con delicatezza, con fermezza, con rispetto.
Non per sentirmi imprigionata,
ma per sentirmi completamente libera
di non dover tenere tutto sotto controllo.
Per un attimo.
Per il tempo necessario a scoprire qualcosa di nuovo.
Essere legata non vuol dire perdere potere
Vuol dire concedere fiducia assoluta.
Vuol dire lasciare che qualcuno mi veda completamente vulnerabile,
e scoprire che proprio lì, in quella vulnerabilità,
c’è la mia libertà più grande.
Perché affidarsi è forse il modo più coraggioso di amare se stessi,
di dire al proprio corpo: “Ti ascolto. Mi fido. Proviamoci.”
Voglio essere vista, non solo guardata
Vista nelle mie incertezze,
nelle mie paure,
nelle mie curiosità più profonde.
Vista nelle cose che non ho ancora detto ad alta voce,
ma che sento, che so esistere dentro di me.
Non so se mi piacerà davvero.
Non so se resterà soltanto una fantasia segreta,
o se un giorno diventerà realtà.
Ma voglio concedermi il permesso di pensarci,
di sentirlo,
di lasciare che mi attraversi senza vergogna,
senza paura,
senza tabù.Essere legata, essere vista, essere libera.
Tutto insieme.
Non è detto che mi piaccia…
ma voglio scoprirlo,
perché sentire è sempre più importante che capire.