È iniziato così:
prima la curiosità di esplorare qualcosa di nuovo con lei,
di sentire una pelle diversa,
un corpo simile al mio ma diverso in mille piccoli dettagli.

Ma poi, senza che io me ne accorgessi davvero,
mi sono trovata a immaginare un’altra scena,
qualcosa di più audace, di più provocante,
di più intrigante.

Io, lei,
e poi lui.
Quel ragazzo che piace a entrambe,
con cui entrambe abbiamo già condiviso momenti intimi, separatamente.

Ora mi chiedo cosa succederebbe
se fossimo in tre.

Mi immagino la complicità di sguardi,
l’intreccio di mani, la dolcezza e la naturalezza
con cui potremmo muoverci, esplorarci, scoprirci.
Mi piace l’idea di vedere lui attraverso gli occhi di lei,
di sentire il suo respiro vicino, mentre il nostro ritmo si accorda
e il piacere diventa qualcosa che non appartiene più soltanto a uno,
ma a tutti.

Non è solo desiderio fisico

È curiosità, gioco, leggerezza.
È un modo per scoprire lati di me stessa che forse non ho ancora conosciuto.
È immaginare come potrebbe essere vivere un momento
dove la fiducia è totale,
dove ognuno si sente libero e rispettato,
dove i corpi si capiscono senza parole.

E forse, proprio perché siamo in tre,
le emozioni si moltiplicano,
le sensazioni si amplificano,
ogni gesto diventa più intenso, più sorprendente.

È una fantasia, certo, ma non impossibile

Non c’è fretta di trasformarla subito in realtà,
ma non voglio nemmeno nasconderla dietro l’imbarazzo.
Voglio lasciare spazio a questo pensiero,
farlo respirare, accarezzarlo ogni tanto,
e magari un giorno capire se è il momento di viverlo davvero.

Perché il bello della fantasia è proprio questo:
non deve piacere a tutti, non deve essere spiegata.
Deve soltanto piacere a me,
e forse anche a lei e a lui.E in questo momento,
mi piace moltissimo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *