Non sono imprese eroiche. Sono gesti minuscoli. Ma ogni volta che riesco, è una vittoria.
Ci sono giorni in cui anche alzarmi dal letto mi sembra una trattativa.
In cui rispondere a un messaggio è come scalare un pensiero.
In cui aprire la finestra, cucinare qualcosa di sano, sistemare il divano… richiede più forza di quanto chiunque potrebbe immaginare.
Non lo racconto.
Non lo dico a voce alta.
Ma dentro, so che sto facendo fatica.
E ogni piccolo gesto compiuto è una battaglia vinta.
Pagare una bolletta senza rimandare.
Uscire anche se non ne ho voglia.
Parlare con qualcuno anche se il cuore vorrebbe stare zitto.
Rispondere “sto bene” quando non so nemmeno come mi sento.
Ci sono azioni che agli altri sembrano ovvie.
Ma per me, in certi giorni, sono montagne.
E io le scalo con passo incerto, con pensieri che fanno rumore, con la voglia di lasciar perdere tutto.
Ma non mollo.
Magari rallento.
Magari sbuffo.
Ma alla fine, in qualche modo, lo faccio.
Anche se nessuno se ne accorge.
Anche se nessuno applaude.
E forse è proprio questo il coraggio:
fare le cose invisibili.
Quelle che non ti fanno guadagnare punti,
ma ti fanno restare in piedi.
Anche quando tremi.