A volte non voglio migliorarmi. Voglio solo respirare.

Viviamo dentro un mondo che ci dice sempre di fare di più.
Più consapevolezza, più disciplina, più organizzazione, più evoluzione.
Ogni giorno c’è un “meglio” da raggiungere.
Un obiettivo nuovo da aggiungere alla lista.

E io ci provo.
A essere costante.
A mangiare bene.
A meditare, muovermi, leggere, capire.
A diventare una versione sempre più centrata di me stessa.

Ma ci sono giorni in cui non voglio migliorarmi.
Voglio solo respirare.

Voglio lasciarmi stare.
Voglio sopravvivere a modo mio.
Voglio aprire il frigo e scegliere quello che mi consola.
Voglio stare in silenzio senza “lavorare su me stessa”.
Voglio sentirmi libera anche se non ho fatto niente di utile.

Perché migliorarsi è bellissimo,
ma anche faticoso.
E non può diventare un altro modo per non sentirsi mai abbastanza.

Ci sono giorni in cui crescere vuol dire anche fermarsi.
E dire: “Oggi va bene così.”

Anche se non ho brillato.
Anche se non ho risposto a tutto.
Anche se non ho rispettato il piano.
Anche se non ho capito nulla.

Essere umana, a volte, è più che sufficiente.

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