(E già questo è un inizio)

Ci sono momenti della vita in cui non hai ancora chiaro dove stai andando.
Non hai una visione limpida, né un piano preciso.
Hai solo un istinto, una voce interna che ti dice: “Così, non va più bene.”

Io sono lì.
In quel punto sospeso tra la fine di qualcosa e l’inizio di qualcos’altro che ancora non ha un nome.

E no, non è un luogo comodo.
Ma è un luogo vero.
Vero come la stanchezza accumulata.
Vero come il desiderio di qualcosa di diverso.
Vero come la sensazione di aver dato tanto a un sistema che non ha restituito abbastanza.

Non so ancora cosa farò…

Non ho una risposta perfetta da dare quando qualcuno mi chiede: “E adesso, che farai?”
A volte sorrido. A volte cambio argomento. A volte dico semplicemente: “Sto capendo.”

Non ho un progetto già pronto. Non ho un titolo nuovo da scrivermi addosso.
Ma ho una certezza che, per ora, mi basta: non voglio tornare indietro.

So cosa non voglio più

Non voglio più sentirmi ingabbiata in un ruolo che non mi rappresenta.
Non voglio più essere disponibile sempre, anche quando non ho più nulla da dare.
Non voglio più fare lavori che svuotano, invece di nutrire.
Non voglio più dire sì per paura di dire no.
Non voglio più ignorare quella voce dentro che, per troppo tempo, ho zittito per “senso di responsabilità”.

Non voglio più sopravvivere. Voglio vivere.
Anche se non so ancora come sarà.
Anche se fa paura.

La libertà comincia da un “basta”

Non sempre la libertà arriva con feste e fuochi d’artificio.
A volte inizia con un “basta” sussurrato a mezza voce.
Con una stanchezza che si trasforma in decisione.
Con il coraggio di guardarsi allo specchio e dire: “Io merito di meglio.”

Non sapere cosa vuoi è difficile.
Ma sapere cosa non vuoi più è già potere.
È già movimento.
È già un primo passo verso te stessa.

Sto imparando a fidarmi del vuoto

Sì, ho paura.
Ma sento che in questo spazio di incertezza, qualcosa si sta muovendo.
Una parte di me si sta svegliando.
Quella parte che avevo lasciato in stand-by per troppo tempo.
Quella che sogna, crea, sperimenta.
Quella che non ha tutte le risposte ma si fa le domande giuste.

Non so ancora cosa farò.
Ma so che sarà qualcosa che mi somiglia.
Qualcosa che mi rispetta.
Qualcosa che non mi costringe a spegnermi ogni giorno un po’.

E se anche tu sei in questo spazio sospeso, ti dico solo questo:
non avere tutte le risposte non significa essere perdutə.
A volte, significa solo che stai tornando a casa.

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