Non è una svolta. Ma è un inizio. E oggi, basta questo.

Ci sono giorni in cui tutto mi sembra troppo.
La vita da sistemare.
Le decisioni da prendere.
Le risposte che non ho.
E allora scelgo qualcosa che posso fare.
Qualcosa che comincia e finisce.
Qualcosa che mi dà l’illusione — o forse la verità —
di avere un pezzetto sotto controllo.

Metto a posto un cassetto.

Di solito lo apro così, per sbaglio.
Per cercare una cosa che non trovo mai.
E mi accorgo che è un caos: scontrini, penne secche, elastici sciolti, pezzi di me sparsi nel tempo.

Allora respiro. E comincio.
Tolgo tutto.
Guardo.
Riconosco.
Butto ciò che pesa, tengo ciò che serve, riscopro ciò che avevo dimenticato.

E in quel gesto minuscolo, succede qualcosa:
la mente si rallenta.
Il cuore si assesta.
La giornata non fa più paura.

Mettere a posto un cassetto non aggiusta la mia vita,
ma aggiusta un angolo.
E in certi giorni è tutto quello che mi serve.

Perché sistemare fuori,
a volte, è il primo passo per respirare dentro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *