Ho capito una cosa, finalmente:
non inseguirò mai più chi non ha voglia di restare.
Non è rabbia, non è vendetta, non è freddezza.
È lucidità.
È rispetto per me stessa.
È quella consapevolezza che arriva quando hai dato troppo, quando ti sei adattata, spiegata, offerta, sperata…
e niente, comunque, è bastato.
E allora basta.
Non ti inseguo più.
Non ti cerco più nei messaggi non risposti, nei silenzi troppo lunghi, nei gesti a metà.
Non faccio più il giro largo per raggiungerti, né mi sforzo di essere più semplice, più facile, più comoda.
Perché chi mi vuole davvero mi incontra.
Mi viene incontro.
Mi riconosce.
Non resto più nei posti dove sento di dovermi guadagnare affetto.
Dove l’amore è un premio per chi si comporta “bene”.
Dove devo abbassare la voce, il desiderio, la profondità per non risultare troppo.
Io sono così:
intensa, emotiva, vera.
E chi non riesce a starci dentro, può andare.
Con leggerezza.
Con gratitudine per ciò che c’è stato, anche se poco.
Ma con chiarezza.
Perché oggi so che se qualcuno non sceglie di esserci, non vale la pena trattenerlo.
E no:
non mi sto perdendo niente.
Mi sto solo salvando.