Perché merito qualcuno che mi scelga, non che mi usi per passare oltre.

Sono stata la parentesi.
Il momento leggero dopo una fine dolorosa.
La distrazione gentile prima che qualcuno capisse dove voleva andare davvero.

Sono stata la voce che rispondeva,
le mani che accoglievano,
il corpo che rassicurava.
Sono stata quella con cui era facile stare —
per un po’.

Ma poi veniva sempre un dopo che non mi includeva.
Un ritorno alla ex.
Una nuova storia più adatta.
Una solitudine scelta, ma non con me.

E io restavo lì, con quella sensazione amara di essere stata solo una pausa.
Una specie di limbo affettivo,
utile per respirare tra due emozioni importanti,
ma mai abbastanza per diventare una vera scelta.

Io non voglio essere una pausa.
Non voglio essere il luogo in cui riprenderti.
Voglio essere quello in cui ti ritrovi.
Quello che non fuggi. Quello che non dimentichi.

Voglio essere un inizio.
Un inizio che fa paura perché è vero.
Perché chiede presenza.
Perché non si accontenta di metà emozione, di metà corpo, di metà cuore.

Non voglio più sentirmi di passaggio.
Non voglio essere quella che ti aiuta a guarire da un’altra,
per poi essere lasciata appena stai meglio.

Voglio essere quella che si sceglie quando si è pronti,
non quella che si prende perché si è feriti.

E se non sono questo per te,
allora non sono niente.
Non per orgoglio.
Ma per rispetto verso tutto ciò che ho imparato ad essere.
E verso tutto ciò che ancora sto diventando.

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