Sei tornato.
Con la scusa più banale del mondo.
Un messaggio buttato lì, come se il tempo non fosse passato, come se il silenzio non avesse fatto rumore.
Come se io fossi ancora lì.
A sperare. A controllare. A volerci credere.
Ma non ci sono più.
O meglio, ci sono… ma non sono più quella di prima.
Quella che ti aspettava.
Quella che si colpevolizzava.
Quella che si chiedeva cosa avesse sbagliato.
Quella che si accontentava di un segnale, di un mezzo gesto, di un “magari ci vediamo”.
Quella, oggi, non esiste più.
Perché nel frattempo io sono cambiata.
Mi sono scelta. Mi sono ricostruita.
Ho messo ordine nei miei pensieri, nei miei bisogni, nei miei desideri.
E tra le cose che ho lasciato andare… ci sei anche tu.
Mi dispiace, sai?
Per te.
Per quello che avrebbe potuto essere.
Per quello che forse adesso stai vedendo, ma è troppo tardi per toccarlo.
Perché io non sono più disponibile.
Emotivamente. Energeticamente. Umanamente.
Per chi arriva quando vuole e pretende ancora uno spazio.
Ora che sei tornato…
non ci sono più io.
C’è una nuova me.
Che si ama di più.
Che non implora attenzioni.
Che non si svende in cambio di un briciolo di compagnia.
Quella porta che avevi lasciato socchiusa?
L’ho chiusa io.
Con calma. Con rispetto. Con fermezza.
E non perché mi hai fatto male.
Ma perché ora so cosa mi fa bene.