Ci sono giorni in cui va tutto storto.
Le cose non girano, le persone ti stancano, i pensieri si affollano.
E tu stai lì, con la faccia seria, con il cuore contratto, con la voglia di mollare.
E poi succede.
Una frase scema.
Una battuta assurda.
Un messaggio vocale che ti fa piegare in due.
Una faccia buffa. Una voce imitata. Una cavolata detta nel momento giusto.
E ridi.
Ridi davvero.
Ridi di pancia. Di gola. Di occhi.
E ti accorgi che quella risata ti sta sciogliendo qualcosa dentro.
Come se ti aprisse una finestra in mezzo al grigio.
Come se ti ricordasse che sei ancora viva, ancora capace di sentire leggerezza, anche se fino a un minuto fa ti sembrava tutto pesante.
Ridere per qualcosa di stupido,
è una delle medicine più sacre che abbiamo.
Non aggiusta i problemi.
Ma ti restituisce a te stessa.
Ti toglie di dosso quel velo sottile di ansia.
Ti fa ricordare che, anche nei giorni storti,
sei capace di sentire gioia.
E allora grazie a quelle amiche che sanno mandarti la gif perfetta.
A chi non ti chiede niente, ma ti manda un meme che ti fa sputare il tè.
A chi ti prende in giro con amore, e ti fa ridere di te stessa — con dolcezza.
Grazie a tutte le cavolate che ci salvano.
Anche solo per un minuto.
Ma a volte, un minuto basta per cambiare tutta la giornata.