Non perché mi somiglio di più. Ma perché, lì, non mi devo spiegare.
Non mi sento bella sempre.
Ci sono giorni in cui mi guardo allo specchio e vedo solo stanchezza,
gonfiore, segni che non c’erano.
Giorni in cui mi metto la crema più per speranza che per convinzione.
Ma poi, succede.
Ci sono posti in cui mi sento bella,
anche senza trucco.
Non parlo di perfezione.
Parlo di quella sensazione strana, tenera, concreta
che ti fa sentire bene nella tua pelle.
Succede in certe luci.
In certe case con tende che fanno ombra morbida.
Quando sono scalza, quando ho i capelli raccolti male,
quando mi sto facendo il thè e nessuno mi guarda.
Succede in certi sguardi.
Quelli che non ti scrutano, ma ti accolgono.
Che ti vedono così, con la maglia larga, la voce bassa,
e ti dicono senza dirlo:
“Stai bene. Sei tu. Così.”
Succede nei posti dove il corpo non è esposto, ma abitato.
Dove posso respirare senza tirare la pancia.
Dove posso sorridere a metà e sentire che basta.
La bellezza, per me, non è nei dettagli sistemati.
È nei momenti in cui non mi sento fuori posto.
È quando non devo fare nulla per piacere —
e mi piaccio lo stesso.