Il mio corpo è cambiato.
Lo fa sempre, in realtà.
Un giorno si gonfia, un altro si svuota.
Un giorno si sente forte, un altro si trascina.
E io sono lì, ogni mattina, a guardarlo da capo.
Come se fosse una persona che conosco da sempre
eppure devo imparare a conoscere ogni volta.
Ci sono giorni in cui mi piaccio.
Non perché sono “in forma”, ma perché mi sento bene dentro la pelle.
Altri giorni, invece, mi pesa tutto: le cosce, la pancia, le occhiaie, i giudizi che non mi dico ad alta voce ma mi sussurrano tutto il giorno.
Eppure — non voglio più farmi la guerra.
Non voglio che il mio valore sia legato a un numero.
Non voglio odiare le mie foto.
Non voglio più dire “quando dimagrirò…” prima di concedermi qualcosa di bello.
Il mio corpo è cambiato,
ma anche io sono cambiata.
E sto provando a volermi bene
non “nonostante” questo corpo,
ma attraverso questo corpo.
Quando lo ascolto, invece di criticarlo.
Quando lo nutro, invece di punirlo.
Quando lo abbraccio, anche se non è come vorrei.
Non mi sento sempre bella.
Ma voglio sentirmi intera.
E questo, oggi, è il mio obiettivo più profondo.