Mi amo. È un punto fermo, una certezza che ho conquistato nel tempo. Non è stato facile arrivare qui, imparare ad accettare le mie imperfezioni, i miei errori, le mie insicurezze. Ma, a dispetto di tutto, posso dire con sincerità: mi amo.
Eppure, c’è una parte di me che si sente ancora lontana, come se fossi separata da chi vorrei davvero essere. Come se ci fosse un percorso lunghissimo tra ciò che sono oggi e ciò che sogno di diventare.
Mi guardo allo specchio e vedo una persona che ce la sta mettendo tutta. Una persona che si sforza di migliorare, che lavora su se stessa, che ha imparato a fare pace con il passato e a guardare con più fiducia al futuro. Ma quel futuro, quella versione di me stessa che ho in mente, sembra ancora così distante, così irraggiungibile.
Mi amo, sì. Ma questo amore per me stessa non significa che mi basti. Non significa che mi accontenti di dove sono. È una base, non un traguardo. È il punto di partenza per spingermi a diventare migliore, per crescere e per avvicinarmi sempre di più a quella persona che immagino: più forte, più consapevole, più libera.
Non è che non mi piaccia chi sono. Ho imparato a rispettare la mia strada, a comprendere che ogni passo, anche quello più piccolo, conta. Ma non posso fare a meno di sentire questa distanza, questo divario tra ciò che sono ora e ciò che vorrei essere.
È come camminare verso un orizzonte: più ti avvicini, più sembra allontanarsi. Ma forse è proprio questa la bellezza del viaggio. Forse non c’è mai un momento in cui ti senti “arrivata”, e va bene così. Forse ciò che conta davvero è continuare a muoversi, a imparare, a evolvere. Continuare a scoprire chi sei, anche quando senti di non esserci ancora. Anche quando senti di essere lontana anni luce da ciò che desideri.
Mi amo, sì. Ma non smetto di desiderare di più. Di desiderare una “me” che, passo dopo passo, diventa sempre più vicino.