Per tanto tempo ho pensato di sapere esattamente cosa mi piacesse.
Avevo una comfort zone chiara, definita, rassicurante.
Conoscevo bene i miei gusti, i miei confini, le sensazioni che il mio corpo desiderava sentire.
Eppure, da qualche tempo, ho cominciato a chiedermi:
e se provassi qualcosa di diverso?
E se scegliessi di uscire da quella comfort zone che conosco così bene,
per esplorare corpi diversi, sensazioni nuove, situazioni sconosciute?
Non perché ciò che conosco non mi basti più,
ma semplicemente perché la curiosità è viva.
Perché sento la voglia di scoprire cos’altro il mio corpo può provare,
cos’altro può farmi sentire bene,
cos’altro potrebbe piacermi, senza che io lo sappia ancora.
Voglio ascoltare la mia curiosità
Forse scoprirei che alcune cose non mi piacciono affatto,
e altre invece potrebbero sorprendermi in modi che oggi non riesco nemmeno a immaginare.
Forse conoscerei lati di me che fino ad ora non ho mai nemmeno sfiorato.
Perché ogni corpo è un mondo,
ogni persona ha un modo unico di toccare, di sentire, di muoversi,
di farci sentire viste, desiderate, vive.
E io voglio concedermi il permesso di sentire in modo nuovo,
di esplorare nuovi territori con leggerezza, rispetto e consapevolezza.
Uscire dalla comfort zone non vuol dire rinunciare a me stessa
Vuol dire espandermi.
Vuol dire conoscermi più a fondo,
capire quali sensazioni mi fanno stare bene e quali, invece, non fanno per me.
Vuol dire regalarmi la possibilità di scegliere,
di sperimentare con curiosità e libertà.
E se un giorno deciderò di esplorare,
lo farò senza pressione, senza aspettative rigide,
ma con una sola certezza:
che ascoltare la mia curiosità e il mio corpo
è il regalo più bello che posso farmi.Perché, forse, la cosa migliore della comfort zone
è scoprire che, oltre quel confine,
ci sono infinite altre possibilità da esplorare.